“Partendo, condividiamo passo passo lo sviluppo delle Comunità, impariamo pratiche e modelli di accessibilità all’energia, sviluppiamo nuovi progetti energetico-ambientali” 

Chi siamo

Ci sono ricerche che attendono di essere svolte, e persone che dai risultati di quelle ricerche potrebbero ottenere migliore qualità della vita; ci sono ricercatori che hanno idee, ma non hanno i mezzi per svilupparle… Si tratta di quelle ricerche che sono incapaci di autofinanziarsi con il profitto economico che possono produrre. Fra queste ricerche, quelle di interesse ambientale, sociale, umanitario, hanno un’importanza notevole a cui spesso non fanno fronte supporti adeguati. Sono ricerche che riescono al più a vivacchiare nelle università ed enti di ricerca pubblici, che tuttavia sono sempre più stretti in una morsa fra finanziamenti in costante riduzione e richieste di efficientismo puramente economico.

Tecnologie Solidali Onlus opera nel campo delle tecnologie per lo sviluppo sostenibile e delle energie rinnovabili, per la salvaguardia e cura dell’ambiente, per la modernizzazione delle comunità rurali in via di sviluppo, per la riduzione dei danni causati dalle guerre, l’autonomia delle persone con disabilità, e in tutti quei campi di interesse sociale in cui lo sviluppo scientifico e l’innovazione tecnologica può produrre nuovi valori, finanziariamente trascurabili, ma inestimabili per la vita delle persone.

L’ associazione è attiva in Italia, in Africa e in America Centrale.

Riconoscimenti

Alla presenza del Presidente della Repubblica Mattarella premiata l’Innovazione Tecnologica e Didattica della Sapienza (DIMA-DIAEE), di Tecnologie Solidali Onlus e del Centro Interuniversitario di Ricerca Per lo Sviluppo Sostenibile, in riferimento ai progetti internazionali sostenibili del Field Study Abroad

Il Corso d’Ingegneria Energetica dell’Università Sapienza di Roma (DIMA-DIAEE), Tecnologie Solidali Onlus e il Centro Interuniveristario di Ricerca Per lo Sviluppo Sostenibile, con riferimento al Field Study Abroad hanno avuto una nomination di eccellenza nel Premio “Italia Decide”, per l’ Innovazione Tecnologica dello Sviluppo Sostenibile e nello specifico come Innovazione della Didattica e dell’Alta Formazione.

La consegna del riconoscimento,  è avvenuta in occasione della presentazione del Rapporto “Italia Decide” 2018 presso la Sala della Regina della Camera dei Deputati, alla presenza del Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella e la Presidente della Camera Laura Boldrini.

Sono Intervenuti Luciano Violante, Presidente dell’associazione Italia Decide e Federica Mogherini, Alta rappresentante dell’Unione Europea per gli affari esteri e la politica di sicurezza.

Ha ritirato il premio il premio il prof. Andrea Micangeli, ideatore e coordinatore del FSA, docente di Sistemi Energetici presso il Dipartimento d’Ingegneria Meccanica dell’Università Sapienza di Roma e presso lo State University of New York (SUNY), e parte del suo staff di ricercatori, dottorandi e studenti d’Ingegneria, Carlo Tacconelli, Paolo Cherubini e Caterina Celia.

Per l’anno 2018 l’Associazione, in linea con gli indirizzi di Sviluppo sostenibile delle Nazioni Unite (Sustainable Development Goals), ha voluto attirare l’attenzione sulla criticità crescente e ineludibile della questione energetico-ambientale, che impone di intervenire sulle problematiche della gestione sostenibile delle risorse, della protezione dell’ambiente e della urgente e globale mitigazione dei cambiamenti climatici in atto.

Tenuto conto del ruolo decisivo che istituzionalmente può e deve svolgere l’Università nell’ambito della comunità nazionale, il Premio “Amministrazione, Cittadini, Imprese” 2018 si è deciso di assegnare il premio ad attività svolte da Dipartimenti ad indirizzo ingegneristico, di Università pubbliche, nell’ambito delle tecnologie per l’energia e l’ambiente. La Commissione ha lavorato in stretta collaborazione con il MIUR e con la Conferenza dei Rettori delle Università Italiane – CRUI.

Il Field Study Abroad è un progetto formativo interterdisciplinare di ricerca scientifica, cooperazione internazionale, che si concretizza attraverso la partecipazione di ricercatori e studenti a progetti di sviluppo sostenibile in aree rurali in Italia, in  Centro America e Africa. Il progetto è proposto dal DIMA-DIAEE della Sapienza e dal Centro Interuniversitario di Ricerca per lo Sviluppo Sostenibile, che si occupano degli aspetti didattici, scientifici e tecnici, e dalla ONLUS “Tecnologie Solidali”, che si occupa della gestione logistica e didattica in loco.

Contribuiscono alla realizzazione del progetto numerosi docenti e studenti di Università, centri di ricerca internazionali tra cui: Università di Roma “Sapienza”, Università di Pisa, State University of New York (SUNY), Strathmore University di Nairobi, Universidad de Costa Rica, Universidad Nacional Autonoma de Honduras (UNAH), University of Cambridge, Columbia University of New York,  in cooperazione con piccole e grandi aziende come Meridiana Energy (Italia), Coopesantos (Costa Rica), Bujagali (Uganda), Giz (Rwanda), ed ONG come RETE (Honduras), AVSI (Uganda e Kenya), ed Aziende Italiane presenti sul territorio (in particolare per le attività in Kenya, il Field Study Abroad si è unito alla Micro Grid Academy, gestita da RES4Africa).

I progetti proposti e realizzati, mettono in pratica gli Obiettivi dello Sviluppo Sostenibile delle Nazioni Unite ed hanno come scopo la preparazione di professionisti che siano in grado di applicare soluzioni tecnologiche, finanziarie e sociali, appropriate ai problemi delle Comunità in via di sviluppo, che via via si incontrano, sia nelle aree urbane che rurali.

Lo sviluppo dei progetti e delle relative tecnologie si svolge attorno a temi strettamente connessi tra loro:

  • sistemi di energia rinnovabile, ambiente;
  • studi di pre-fattibilità e gestione di progetto;
  • valutazione finanziaria;
  • aiuto umanitario e cooperazione internazionale allo sviluppo.

Il progetto Field Study Abroad è inoltre innovativo dal punto di vista dell’inclusione sociale di comunità rurali.

Le comunità infatti oltre a beneficiare dello sviluppo di progetti, quali elettrificazione, potabilizzazione dell’acqua, beneficiano anche dello sviluppo di attività lavorative, in quanto spesso gli abitanti locali vengono formati e impiegati nella realizzazione dei progetti.

La metodologia innovativa risiede  nel concetto di “researching by doing” and “learning by doing”, fare ricerca e imparare e sul campo, combina cioè gli aspetti teorici della progettazione con quelli pratici dell’esperienza lavorativa.

 I progetti finora incontrati sono stati completati attraverso diverse edizioni di Field Study Abroad e rappresentano il testimone che ciascun gruppo passa a quello successivo ed alla comunità locale con una staffetta che si ripete tre volte all’anno. I progetti finalizzati restano in fase di monitoraggio, oppure sono studi di fattibilità, altri vengono analizzati come casi studio per i successivi Field Studies.

Alcuni progetti sviluppati in America Centrale

  • Impianto fotovolatico per favorire le attività di pescatori e per la protezione delle biodiversità marine in un’area protetta, Cuero y Salado, Honduras;
  • Impianto fotovoltaico installato presso uno Yoga Garden, realizzato per favorire la diffusione di strutture culturali e turistiche, sostenibili, Tegucigalpa, Honduras;
  • Impianto idroelettrico per l’elettrificazione di un villaggio rurale, El Dictamo, Honduras
  • Progetto di efficientamento e sostenibilità ambientale applicato a una Scuola di agricoltura e allevamento, San Ramon, Costa Rica;
  • Applicazione di sistemi energetici di piccole dimensioni ad un centro di donne rifugiate vittime di violenza strutturato come fattoria sostenibile, Upala Costa Rica;
  • Progetto di ampliamento di un parco eolico, Coopesantos Costa Rica;
  • Studio di fattibilità di una micro-grid nelle isole di Cayos Cochinos, Honduras;
  • Caso Studio: Nano-Hydro Power System presso una comunità del parco della Muralla, Olancho, Honduras e di una comunità isolata, Quinito, Honduras;
  • Caso Studio: Centrale Idrolettrica presso Enel Green Power in Costa Rica e studio di fattibilità di un impianto fotovoltaico ausiliario alla centrale.

 

Progetti sviluppati in Africa Orientale (Rwanda, Uganda, Kenya):

  • Impianto fotovoltaico in un villaggio rurale su un’isola ;
  • Analisi di fattibilità di un Impianto fotovoltaico presso un’ospedale;
  • Hybrid Mini-grid;
  • Off-grid site identification.

 

Tecnologie ideate e applicate in Centro America e in Africa:

  • OSEC, On site electrolytic chlorination, tecnologia per la disinfezione dell’acqua che sfrutta il processo dell’elettro-clorazione, realizzata e installata in numerose comunità del Centro America e in Africa;
  • Studio per la conversione del sistema di propulsione di imbarcazioni da convenzionale ad elettrico a Cuero y Salado e Quinito;
  • Studio di fattibilità di speciali lanterne solari da realizzare per le comunità di pescatori in collaborazione con la Makerere University;

Il progetto Field Study ha coinvolto enti quali Università, Centri di ricerca, Associazioni no profit, Compagnie elettriche  in maniera da favorire il trasferimento di conoscenze e la condivisione di buone pratiche di sostenibilità sotto il punto di vista tecnico, sociale ed accademico, favorendo la collaborazione tra società civile ed istituzioni.

[Fonte: http://blog.rinnovabili.it/ ]

 

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